IL TRENO E LA GUERRA

mostra dal 4 al 12 ottobre 2008

 

Cesare Pozzo e il tempo del vapore

Ronco Scrivia, nella cui stazione si riuniscono le due linee dei Giovi, si è trovato a costituire un importante bersaglio durante la seconda guerra mondiale quando, con l'avanzamento del fronte alleato, il bombardamento della stazione di Ronco avrebbe costituito un notevolissimo ostacolo al ritiro delle truppe nazifasciste. Il paese si è trovato così a pagare un pesantissimo tributo di vite umane ed a subire danni enormi nel tessuto urbano.

Ma veniamo alla mostra “IL TRENO E LA GUERRA” che si è tenuta dal 4 al 12 ottobre 2008, riscuotendo, come per la precedente A TRENT'ANNI DAL TRIFASE, un grande successo.

Analizziamo quali siano stati, oltre alle motivazioni sopra esposte, i motori che ci hanno portato alla sua realizzazione.

È necessario fare un passo indietro di... 155 anni! Nel dicembre del 1853 fu aperta all'esercizio la Torino - Genova. Erano passati solo 14 anni dall'inaugurazione della prima linea ferroviaria italiana: la Napoli - Portici, solamente 8 chilometri, privi di particolari difficoltà orografiche.

Ben più difficile, oltre che più lunga fu la Torino - Genova. Appena lasciato il capolinea piemontese, presso Moncalieri, la linea attraversa il fiume Po con un bel ponte in muratura di mattoni. Diversi altri corsi d'acqua devono essere attraversati, i più importanti: il Tanaro, il Bormida e lo Scrivia (quest'ultimo attraversato diverse volte). Il superamento degli Appennini richiede l'esecuzione di svariate gallerie che, al tempo, furono scavate interamente a mano. La galleria dei Giovi, all'uscita di Busalla verso Genova, (m 3225) è rimasta la più lunga galleria al mondo scavata interamente a mano. La galleria ha una pendenza del 35‰, con la punta massima all'uscita verso Piano Orizzontale che, per poterla percorrere in ascesa, ha reso necessaria la costruzione di locomotive progettate ad hoc, capaci di trainare un convoglio che fosse sufficiente alle necessità dei traffici passeggeri e merci dell'epoca. La linea dei Giovi (Via Busalla) è tutt'ora la linea italiana a scartamento ordinario di maggiore acclività.

Nel 1889 è inaugurata la linea “Succursale dei Giovi” che, col suo 26 ‰ di pendenza massima, contribuisce ad accrescere di molto la potenzialità del transito dei Giovi, consentendo, anche grazie all'aumentata potenza delle locomotive, il traino di treni più veloci e pesanti. La galleria dei Giovi della “Succursale” lunga 8298 metri, ha lo sbocco direttamente nel piazzale di stazione di Ronco Scrivia, dove le due linee si accostano e, con un unico ponte scavalcano il Torr. Scrivia. Proprio questo ponte, unitamente al precedente relativo alla sola linea Succursale, è diventato obbiettivo strategico durante la 2^ guerra mondiale. In caso di distruzione si sarebbero interrotte entrambe le linee dei Giovi, la più importante comunicazione ferroviaria tra il Tirreno settentrionale e la Pianura Padana. La difficile orografia rese difficoltoso raggiungere con precisione il bersaglio, per cui Ronco Scrivia fu oggetto di numerosi bombardamenti con conseguenti gravi lutti e distruzioni.

Per non perdere del tutto la memoria storica, il Presidente del Mastodonte dei Giovi e Vanna Mello, una vulcanica professoressa bresciana, nostra consocia, hanno effettuato varie decine d'interviste ad anziani, ferrovieri e non, che saranno interamente riportati in una pubblicazione di prossima edizione. Forti della documentazione reperita si è deciso di rendere omaggio a tutte le vittime ed a coloro che hanno sofferto perdite di persone care ed amici, della casa e di beni, con una mostra dal titolo “IL TRENO E LA GUERRA” in considerazione del fatto che il treno era stato, prima portatore di benessere e poi di tragedie.

Riportiamo l'elenco dei pezzi esposti, tutti di pregevole fattura e di grande impatto visivo. Crediamo di fare cosa utile elencando tutti gli articoli esposti ed i loro costruttori e/o possessori che, con l'occasione desideriamo ringraziare per la cortesia e la disponibilità dimostrata.

 

Scarica i pannelli della mostra

 

MODELLO/I SCALA COSTRUTTORE PROPRIETARIO CITTÀ
Cannone Dora 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Cannone Sigfrido 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Cannone Leopold 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Cannone Lange Gustav 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Cannone Theodor Bruno 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Locomotiva Br 52 1:35 Cesare Bruno Cesare Bruno Rovereto (TN)
Diorama Br 52 H0 Gianluca Capurro Gianluca Capurro Genova
Diorama Autoblindo AB 40-41 H0 Gianluca Capurro Gianluca Capurro Genova
Diorama carro con Panzer PzKpfw 38 H0 Bruno Oddone Bruno Oddone Genova
Diorama Cannone Leopold H0 Michele Casano Michele Casano Ronco Scrivia (GE)
Libli 1:35 Pier Federico Percivale Pier Federico Percivale Ronco Scrivia (GE)
Libli H0 Uteca - Mfal Uteca - Mfal Napoli
Libli N Uteca - Mfal Uteca - Mfal Napoli
Diorami Willis Jeep Varie Pietro Berti Pietro Berti Genova
Rielaborazioni carri e carrozze di varie marche H0 Carlo Portigliatti Paolo Portigliatti Torino

 

La mostra è stata divisa tra l'esposizione dei modelli e la pubblicazione di una piccola parte delle interviste agli anziani della Valle Scrivia, stampate in grande formato e montate su pannelli.

Altri pannelli prevedevano documentazione fotografica inerente il tema della mostra. Tra le fotografie anche alcune riprese dai ricognitori alleati durante un bombardamento dei ponti ferroviari di Ronco e, purtroppo, anche del paese.