Storia dell'associazione

La nascita dell’Associazione “Mastodonte dei Giovi” è stata determinata dalla concomitanza, peraltro non casuale, di differenti circostanze.

Normalmente un'associazione ha origine da un gruppo di amici uniti da una stessa passione o motivati al raggiungimento di uno stesso fine; per il Mastodonte dei Giovi le cose, almeno all'inizio, sono andate in modo ben diverso.

Il tutto parte da due fatti molto particolari. Il primo è la volontà di una persona: Francesco Bertuccio, abitante da diverso tempo a Ronco Scrivia, il quale sosteneva l’idea di creare un museo dedicato alle linee ferroviarie dei Giovi, che avevano avuto in Ronco il fulcro fondamentale per l’intera Valle Scrivia e ch'erano state d'estrema importanza nello sviluppo socioeconomico del paese. Questa volontà la porta “nero su bianco” attraverso articoli di giornali locali.

Il secondo è la prematura scomparsa di un imprenditore e fermodellista: Piergiorgio Percivale è uno dei quattro figli di un capostazione di Mignanego. Egli, insieme ai fratelli, fonda la OMP (Officine Meccaniche Percivale) operante nel mondo delle corse automobilistiche. La ditta, sapientemente condotta da Piergiorgio, con la collaborazione dei fratelli, cresce al punto di diventare fornitrice di abbigliamento da corsa per numerosi campioni del mondo della pista e dei rally; anche Schumacher, fino al momento del ritiro, ha indossato tuta e guanti OMP.
Oltre al suo lavoro, Piergiorgio amava ineguagliabilmente i treni. Questa sua passione lo portò a costruire un plastico, lungo oltre sei metri, riproducente le due linee dei Giovi in corrispondenza della stazione di Mignanego.
Piergiorgio scompare nel Novembre del 2003 a causa di una malattia inguaribile e i fratelli si rivolgono proprio a Francesco Bertuccio, leggendo uno di quegli articoli giornalistici, per assicurare una degna collocazione al plastico.

Francesco, appassionato della storia industriale della sua valle, non aveva però alcuna conoscenza, del vasto mondo del modellismo ferroviario e, tramite successivi contatti, arrivò a Roberto Rava, socio del G.F.G. (Gruppo Fermodellistico Genovese).

Dal loro incontro si iniziò a progettare il recupero e la ristrutturazione del plastico di Percivale.

2002

Va detto che già nel 2002, si era costituito il gruppo denominato “Comitato Mastodonte dei Giovi”, con diverse persone, anche non fermodellisti, a sostenerne l’attività.
Nel mentre, i fratelli Percivale, dietro suggerimento di Bertuccio, donano il Plastico delle linee dei Giovi al Comune di Ronco Scrivia, che destina un ampio locale all'accoglienza del medesimo, quale nucleo embrionale che porterà alla sede associativa.
Il gruppo, quindi, inizia e porta avanti l’opera di ricostruzione e attivazione del plastico che, nel frattempo, era stato dato in gestione al comitato “Mastodonte dei Giovi” che, nel successivo anno 2006, sarebbe stato costituito in Associazione ONLUS in forza di Decreto della Regione Liguria n. 303 del 09/02/2006.

2006

Nel settembre 2006 il plastico è ricostruito e completato. Per la sua inaugurazione, avvenuta il 23 settembre, l'Associazione organizza una grande mostra dedicata alla trazione elettrica trifase, a trent'anni dalla sua scomparsa e l'intitolazione della sala dov'è esposto il plastico a Piergiorgio Percivale.
Con l'occasione è apposta, all'ingresso della sala una targa bronzea in stile ferroviario.

Da quel momento, i locali associativi e il plastico saranno gestiti dall'Associazione Mastodonte dei Giovi mediante apposita convenzione che viene firmata, dopo un lungo iter, solo nel maggio 2008, rinnovata poi nel 2013.

Da questo momento in poi l’associazione lavora sia sul prolungamento del plastico e sia sul filone storico: reperire interviste, testimonianze e le numerose fotografie inerente la storia della valle è un’impresa ardua ma che arricchisce l’associazione di un valore immateriale inestimabile. Organizza diverse mostre su queste testimonianze: dal “Treno e la guerra” a “La valle e il suo treno”.

Si attiva anche per il restauro dei reperti che ha e che vuole valorizzare al meglio portandoli come “chicche” nelle mostre a seguire.

2012

Grazie alla fiducia del Comune di Ronco Scrivia, la sede del Mastodonte si amplia attraverso lavori edili di notevole importanza: si crea un salone unico, abbattendo tramezze divisorie e creando un accesso indipendente che vede l’inagibilità dei locali per tutta l’estate.

2013

A Luglio viene pubblicato il libro “Quelle grandi ruote rosse”: una raccolta di quel valore immateriale e materiale, più di 50 interviste corredate di foto di collezioni private che arricchiscono ancor di più il libro stesso.

Nel 2013, però, l’associazione deve attutire due colpi molto pesanti, due perdite di amici che hanno aiutato l’associazione a crescere: Alessandro Muscarà e Danilo Landro.
Sempre nel 2013 il Mastodonte dei Giovi è co-fondatore della manifestazione TPI – Treno Plastici d’Italia, un modo nuovo per unire gli impianti di associazioni e privati - e idealmente tutta l’Italia - facendo circolare una stessa composizione a mezzo di video che saranno resi pubblici attraverso una scaletta temporale articolata su più giorni

2014

Un altro avvenimento porta l’associazione ad avere una rilevanza più importante. Erano anni, infatti, che l’intera associazione voleva organizzare un treno storico sulla linea dei Giovi. Grazie principalmente alla Regione Liguria e al Comune di Ronco Scrivia è realtà: per la prima volta si organizza un treno storico sulla linea vecchia dei Giovi. Il treno storico viene confermato anche nel 2015 e nel 2016 dove vede un’affluenza sempre più alta di turisti e appassionati.

2016

Il Mastodonte, nelle giornate dell’1 e del 2 ottobre ha organizzato una manifestazione per celebrare il suo compleanno: 10 anni da quel 23 settembre 2006 dove l’associazione è partita con l’inaugurazione del plastico Percivale. A corollario di questo compleanno, si riconferma il treno storico, si organizza per la prima volta una borsa scambio su due giornate e nel pomeriggio di sabato 1 viene effettuata una presentazione di 10 anni di Mastodonte con torta e brindisi finale alla presenza dei soci ma anche delle autorità locali e del pubblico intervenuto.

i membri del consiglio direttivo

Di seguito la composizione del consiglio direttivo e la carica ricoperta, eletto nell'assemblea generare del 2016.

MEMBRI EFFETTIVI

 

MEMBRI CON SOLO VOTO CONSULTIVO

  • Massimo Veneroni: Responsabile coordinamento con Fondazione FS per i treni storici
  • Federico Serra: Responsabile area crowdfunding

 

 STATUTO ASSOCIATIVO IN VIGORE
 PRIMO VERBALE COMITATO ANNO 2003
 ATTO COSTITUTIVO 2005
 DELIBERA COMUNALE ACCETTAZIONE PLASTICO 2005
 DELIBERA COMUNALE ISTITUZIONE MUSEO CIVICO 2005
 RICONOSCIMENTO REGIONALE ONLUS 2006